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AD ALBA ARRIVA LA MOSTRA DI FELICE CASORATI

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felice-casorati_autoritratto

felice-casorati_autoritratto felice casorati opera 1912CUNEO. 29 SET. La Fondazione Ferrero di Alba celebra la grande pittura di Felice Casorati con 65 opere, provenienti per la maggior parte da musei italiani e internazionali.

L’ampia antologica sarà allestita nella sede della Fondazione dal 25 ottobre all’1 febbraio e verrà affiancata in contemporanea alla Gam di Torino dall’esposizione di una selezione di disegni custoditi nella Galleria.

La mostra intitolata ‘Felice Casorati. Collezioni e mostre tra Europa e Americhe’, è curata da Giorgina Bertolino, coautrice del Catalogo Generale dei dipinti dell’artista, che ha voluto illustrare la storia pubblica, della pittura di Casorati dagli anni ’10 ai ’50 del ‘900.

Un lungo lavoro che ha permesso di riportare per l’occasione in Italia alcuni dipinti che lasciarono il paese agli inizi del secolo e che quindi non sono mai esposti prima.

Delle 65 opere in mostra 45 provengono da musei e istituzioni nazionali e internazionali, fra cui appunto la Gam di Torino (depositaria della più ampia collezione pubblica di opere di Felice Casorati), la Gnam, il Museo del Novecento di Milano, Ca’ Pesaro, il Mart, la Nationalgalerie di Berlino, il Centre Pompidou, il Detroit Institute of Arts, il Museum of Fine Arts di Boston, , il Museo d’Arte Contemporanea di San Paulo. La mostra di Alba raccoglie dunque un nucleo di opere filologicamente coerenti rispetto alla provenienza e alla storia delle mostre cui Casorati partecipò, con dipinti che furono acquisiti o esposti all’estero o nelle sale della Biennale di Venezia.

Casorati è considerato uno dei maestri dell’arte italiana del ‘900, ed è stato protagonista di quel rinnovamento del linguaggio espressivo che ebbe uno spazio di scambio e di confronto proprio nelle Biennali veneziane e nelle esposizioni europee e americane. L’artista partecipò a importanti rassegne celebrative come le Esposizioni per il Centenario argentino di Buenos Aires e per il Centenario dell’Indipendenza di Santiago del Cile (1910), le Esposizioni universali di Barcellona (1929) e di Bruxelles (1935) fino all’Esposizione Internazionale di Parigi (1937) e a numerose mostre dedicate all’arte italiana contemporanea, in particolare a quelle itineranti del movimento artistico Novecento, ma sono le Biennali veneziane a costituire il punto privilegiato d’osservazione. Nelle sale della Fondazione Ferrero saranno infatti documentate le edizioni cui Casorati prese parte (compresa quella postuma del 1964) attraverso singole opere o nuclei cospicui, ciascuno di cinque, sette dipinti.

E il percorso espositivo prende avvio dal Ritratto della sorella Elvira, che segnò l’esordio dell’artista sulla laguna nel 1907, avviando la sua prima stagione pittorica, caratterizzata da quadri con figura che, secondo canoni ancora naturalistici, declinano il tema delle età femminili. Francesca Caponero

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