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Bardonecchia, ancora 60 persone sfollate: la situazione

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Bardonecchia, ancora 60 persone sfollate: la situazione
Il Commissariato di Polizia a Bardonecchia

Questa mattina Bardonecchia, la ridente cittadina a pochi chilometri dal confine con la Francia, si è risvegliata sommersa dal fango dopo l’esondazione del Rio Merdovine, il torrente che ha rotto gli argini ieri sera in seguito al distacco di una frana in quota.

Lo spettacolo che si ha davanti è drammatico, come se un vero e proprio tsunami fosse passato sulla cittadina.

Le auto sono completamente ricoperte dal fango e le strade della città sommerse dai cumuli di detriti.

Sul posto sono al lavoro i vigili del fuoco, per mettere in sicurezza le strutture e gli edifici coinvolti nel disastro.

Circa 120 persone hanno trascorso la notte come sfollati, per le case invase dal fango.

Le persone sono stati ospitate in alberghi e nel campo della Croce Rossa allestito all’interno del Palazzetto dello Sport. Le strutture più colpite sono il locale commissariato di polizia che risulta inagibile e con gravi danni al piano terra oltre alla totale compromissione del parco mezzi e l’hotel “La Betulla”, con il piano seminterrato invaso dall’ondata di piena.

La zona maggiormente interessata è quella che si concentra su via Einaudi.

Molti ponti non sono ancora transitabili. Resta impossibile, tranne che ai mezzi di soccorso, l’accesso all’abitato di Bardonecchia.

Uno dei ponti travolti dall’improvvisa piena del torrente è sommerso di fango e detriti, in un altro sono state divelte le protezioni laterali.

La frana in Val di Susa ha coinvolto anche la strada statale 335, invasa da fango e detriti. “Chiuso – informa l’Anas – in entrambe le direzioni il tratto al chilometro 10 a Bardonecchia.”

Sul posto sono intervenute le squadre Anas e i carabinieri per la gestione della viabilità. È invece percorribile l’autostrada che porta al tunnel del Frejus che collega Italia e Francia. Interrotta a Bardonecchia l’erogazione del gas.  La polizia, insieme con i vigili del fuoco e le altre forze dell’ordine, è al lavoro per la ricerca dei dispersi e per il soccorso alla popolazione colpita.

“Non risultano dispersi e ci sono ancora una sessantina di persone sfollate”. A dirlo è il sindaco di Bardonecchia Chiara Rossetti.

I soccorritori hanno salvato, nella serata di domenica, 6 persone su un camper trascinato dalla piena, e un gruppo di campeggiatori nel territorio di Rochemolles.

Nella stessa località sono stati esclusi danni alla diga, dove sono raccolti quasi 3,5 milioni di metri cubi di acqua.

Controllate le auto lungo 10 chilometri del torrente esondato. Una persona risulta ferita ma, per fortuna, non in modo grave.

“Sono in diretto contatto con la sindaca Chiara Rossetti – ha spiegato il governatore del Piemonte Alberto Cirio – mi ha confermato che non ci sono vittime.

Tuttavia i danni sono rilevantissimi e ho già sentito il vice premier Antonio Tajani che ha fin da ora dato la disponibilità del governo a fare la propria parte per aiutarci ad affrontare questa situazione”.

I vigili del fuoco sono impegnati con una cinquantina di uomini tra cui sommozzatori, nella perlustrazione del tratto del fiume esondato nella serata di ieri.

Tantissimi i video postati sui social, e già diventati virali, si vedono alcune persone mettersi in fuga mentre alle loro spalle arriva l’ondata di detriti che travolge una cabina di ferro e alcuni alberi che trova davanti a sé.

In altri video e foto si vede la piena del Rio Merdovine nel centro id Bardonecchia che trascina anche alcune auto.

L’amministrazione comunale segnala la possibilità di disservizi sull’erogazione di acqua, luce e gas in città.

Inoltre, sono in corso le operazioni di cinturazione, anti-sciacallaggio e presidio dei punti vulnerabili nella cittadina. Le operazioni avvengono grazie al contributo del personale delle squadre di intervento operativo del reggimento Piemonte, con il supporto delle stazioni carabinieri di Vigone e San Mauro Torinese.