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Bardonecchia sempreverde ed ancora da scoprire

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Una Bardonecchia tutta da scoprire
Una Bardonecchia tutta da scoprire
Una Bardonecchia tutta da scoprire

TORINO. 23 AGO. Verso la fine del XIX secolo l’estensione della rete ferroviaria italiana ha fortemente accorciato le distanze fra Bardonecchia ed i tre poli industriali e mercantili del Nord Italia: MilanoTorino e Genova. Questo, unitamente alle caratteristiche peculiari della conca di Bardonecchia, quali fra le altre un certo riparo dai venti freddi di tramontana ed un territorio ampio e non troppo ripido, ne ha fatto una mèta molto apprezzata dal turismo residenziale d’élite. Sono sorte sempre più numerose le ville signorili di torinesi ed anche genovesi, che grazie anche allo sviluppo dello sci alpino, hanno fatto sì che Bardonecchia all’inizio del Novecento, divenisse un luogo rinomato di villeggiatura sia invernale che estiva.

Negli anni sessantasettanta ed ottanta e più lentamente nei novanta, Bardonecchia ha visto quindi il moltiplicarsi dell’edilizia condominiale, che si è insediata negli ampi spazi verdi disponibili o al posto di vecchie case in pietra, più o meno fatiscenti, abbandonate dai proprietari causa l’assenza di servizi e comfort, ormai irrinunciabili per i tempi.

Infine, l’apertura del traforo stradale del Frejus, avvenuta nel 1980, e quella dell’autostrada A32 nei primi anni novanta, hanno contribuito a rendere più “vicina” ed appetibile alle grandi città del nord Italia Bardonecchia, che nel passeggio lungo 1 km della sua via principale, Via Medail ostenta ancora tutta la sua ricchezza fra gioiellerie, negozi di moda e pasticcerie di lusso come Ugetti che a tutte le ore del giorno presenta una lunga coda dinanzi al suo ingresso . Lì ferve la vita della cittadina soprattutto il pomeriggio dove dalle giovani coppie con carrozzine agli anziani con nipotini scelgono di passare un’oretta prima di cena.

Via Medail, il cuore di Bardonecchia, collega la ferrovia al Borgo Vecchio, mentre dall’altra parte della ferrovia, (unito a via Medail) vi è un sottopasso che risale alla metà degli anni settanta e che porta a p.zza Statuto dove si erge la facciata dell’Hotel Sommeiller, il più antico albergo di Bardonecchia, da generazioni gestito dalla Famiglia Amprimo che ne conduce l’attività.

L’Hotel Sommeiller fu fondato nel 1884 e una targa in marmo sita nella hall ne testimonia la storia e racconta le gesta legate alla Famiglia Amprimo. L’ultima discendente, la signora Augusta Amprimo continua a portare avanti la tradizione alberghiera dei suoi avi, che hanno visto alloggiare negli anni famose personalità e famiglie illustri, ultimo fra i quali anche il cantautore genovese Fabrizio De Andrè.

L’hotel al momento avrebbe bisogno di una bella spolverata e di una ventata di freschezza che attualmente gli manca, ma senza dubbio mantiene il suo fascino soprattutto per chi vuole rimanere distante dalla movida e dai lussi di Via Medail.

Certo i luoghi della Val d’Aosta come Courmayeur, Champoluc , Gressoney e Cervinia hanno portato via tanto turismo in questi ultimi anni alla cittadina valorizzata dalla famiglia Agnelli, ma per chi non la conoscesse ancora vale senz’altro la pena di farci un salto.

FRANCESCA CAMPONERO