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ETERNIT. REATO PRESCRITTO. LA RABBIA DI CHIAMPARINO

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cassazioneTORINO. 20 NOV. La Cassazione ha annullato, dichiarando prescritto il reato, la sentenza di condanna per il magnate svizzero Stephan Schmidheiny nel maxiprocesso Eternit.

Annullati anche i risarcimenti per le vittime. La prescrizione è maturata al termine del primo grado.

Le parti lese erano un migliaio, tra malati (soprattutto di mesotelioma), eredi dei defunti ed amministrazioni locali. Il magnate svizzero Stephan Schmidheiny era stato ritenuto responsabile nei precedenti gradi di giudizio di disastro ambientale, legato alle attività degli stabilimenti Eternit di Casale MonferratoBagnoliRubiera.

Immediate le proteste dei numerosi familiari delle vittime dell’amianto presenti nell’Aula: “Vergogna, vergogna” hanno detto in tanti, urlando subito dopo la lettura del verdetto.

Sfuma, così, anche per l’Inail, la possibilità del recupero dei 280 milioni di euro per le prestazioni ai lavoratori colpiti dalle patologie provocate dall’amianto.

Il presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino si è detto sorpreso ed indignato: “Apprendo con sorpresa e disappunto della decisione della Corte di Cassazione di annullare, causa prescrizione del reato, la sentenza di condanna a Stephan Schmidheiny nel processo Eternit. Non può che destare profonda indignazione”.

A Casale Monferrato è stato proclamato il lutto cittadino.