Il sindaco di Alba Alberto Gatto e la vice Caterina Pasini alla cerimonia ufficiale
Gibellina ha dato il via ufficiale al suo anno da Capitale Italiana dell’Arte Contemporanea 2026 con una cerimonia istituzionale ospitata nella Sala Agorà del municipio. All’evento hanno partecipato il sindaco di Alba Alberto Gatto e la vice sindaca e assessora alla Cultura Caterina Pasini, insieme a rappresentanti delle istituzioni locali e nazionali. Presente anche il ministro della Cultura Alessandro Giuli, intervenuto nel corso dell’inaugurazione.
Un programma diffuso tra arte e partecipazione
Nel corso della giornata è stato presentato “Portami il futuro”, il progetto culturale che accompagnerà Gibellina per tutto il 2026. Il calendario prevede iniziative distribuite lungo l’intero anno, con mostre, arti visive, performance, musica, poesia, incontri pubblici e attività laboratoriali. Il percorso è pensato per coinvolgere artisti, cittadini e visitatori, favorendo una partecipazione attiva e un dialogo continuo tra i linguaggi dell’arte contemporanea.
Una data dal forte valore simbolico
La scelta del 15 gennaio come data inaugurale richiama l’anniversario del terremoto del 1968, che distrusse Gibellina e segnò profondamente la Valle del Belìce. Da quel momento storico la città ha costruito una nuova identità, affidando all’arte contemporanea un ruolo centrale nella memoria collettiva e nella rigenerazione urbana, fino al riconoscimento nazionale ottenuto per il 2026.
Il legame con Alba e il percorso verso il 2027
La presenza della delegazione albese si inserisce nel rapporto tra le città coinvolte nel network delle Capitali dell’Arte Contemporanea. Gibellina è stata la prima a ricevere il titolo, mentre Alba è stata designata per il 2027. Il confronto diretto con l’esperienza siciliana rappresenta un’occasione di scambio e collaborazione istituzionale, utile anche in vista della preparazione del progetto albese “Le fabbriche del vento”, ispirato all’opera di Pinot Gallizio.
Arte contemporanea come motore culturale
Nel corso degli incontri istituzionali è stato ribadito il valore dell’arte contemporanea come spazio di sperimentazione e inclusione, capace di attivare processi culturali e sociali duraturi. Il dialogo avviato a Gibellina ha rafforzato una rete nazionale che riconosce nella cultura un elemento strategico per lo sviluppo dei territori e per la costruzione di una visione condivisa del futuro.















































