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In Piemonte attento monitoraggio varianti covid

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In Piemonte si studiano con particolare attenzione le nuove varianti del coronavirus.

Un gruppo di lavoro costituito ad hoc monitora le varianti del Covid, che anche in Piemonte destano preoccupazione. Si rafforza dunque l’impegno contro il “quarto fronte”, come lo definisce il professor Giovanni Di Perri, l’infettivologo che dirige il reparto di Malattie Infettive dell’ospedale Amedeo di Savoia di Torino. ltri fronti sono cure ospedaliere, tamponi e vaccini. E intanto il Piemonte rientrerebbe tra le regioni che rischiano di tornare in zona arancione dopo tre settimane in giallo.

Il team sulle varianti è stato creato in seno al Dirmei (Dipartimento interaziendale per le malattie ed emergenze infettive). I dati piemontesi sono in fase di elaborazione, domani è in programma un nuovo campionamento i cui risultati, tra una settimana, “consentiranno di avere un quadro aggiornato”.

“Le segnalazioni di varianti sono ormai quotidiane – spiega Di Perri – la cosa più importante sarà verificare se sono sensibili agli effetti di questo vaccino e in che misura. Al momento la situazione è sotto controllo, ma il tracciamento delle varianti non è semplice perché le tecnologie adatte in Piemonte sono disponibili solo all’Istituto Zooprofilattico, al Centro Antidoping di Orbassano e all’Università del Piemonte Orientale. Il sequenziamento, inoltre, è costoso, 250 euro la volta, anche se la Regione – conclude Di Perri – è pronta a sostenere la spesa”.

Al capitolo vaccini, le pre-adesioni di ultraottantenni e personale di scuola, università e centri di formazione professionale ha toccato oggi quota 185.139, quasi 50 mila in più rispetto al dato di ieri; 141.146 richieste di vaccinarsi sono arrivate da over80, 43.993 dal mondo della scuola. Nel frattempo, sono arrivate in Piemonte altre 52 mila dosi di vaccino Pfizer.
Sul front dei contagi, i nuovi casi positivi nell’ultimo bollettino dell’Unità di crisi regionale sfiorano quota 1.000: con 22.151 tamponi diagnostici processati sono 959, dei quali il 35.2% asintomatici In lieve calo i ricoverati: -3 in terapia intensiva, -25 negli altri reparti.