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Novara, foto di ragazze “spogliate” con l’Ai, denunciato dalla Polizia

Novara, foto di ragazze “spogliate” con l’Ai, denunciato dalla Polizia
La Polizia Postale

Dalle foto sui social alle immagini false: la denuncia che ha fatto scattare l’indagine

Una fotografia pubblicata online per condividere un momento della propria quotidianità. Poi la scoperta che quella stessa immagine era stata trasformata in un contenuto sessualmente esplicito e diffusa in rete senza alcun consenso.

A Novara, il caso delle foto AI manipolate ha portato alla denuncia di un uomo da parte della Polizia Postale al termine di un’indagine avviata dopo la segnalazione di una giovane vittima.

Come è partita l’inchiesta

La vicenda è emersa quando una ragazza ha scoperto che alcune sue fotografie, pubblicate sui social network, erano state alterate attraverso strumenti di intelligenza artificiale.

Le immagini, secondo quanto ricostruito dagli investigatori della Polizia Postale, venivano scaricate dai profili online delle vittime, modificate per simulare la nudità e successivamente condivise su diversi canali di messaggistica gestiti dall’indagato.

I gruppi e i canali utilizzati per la diffusione dei contenuti sarebbero stati frequentati da centinaia di utenti.

Le foto modificate con l’intelligenza artificiale

L’inchiesta è stata condotta dagli specialisti della Sezione Operativa per la Sicurezza Cibernetica di Novara.

Gli accertamenti si sono concentrati sulla diffusione di immagini sessualmente esplicite ottenute tramite software di intelligenza artificiale, una pratica sempre più al centro dell’attenzione delle autorità per le possibili conseguenze sulla privacy e sulla reputazione delle persone coinvolte.

La perquisizione e le altre possibili vittime

Nel corso delle attività investigative è stata eseguita una perquisizione che ha consentito agli agenti di acquisire ulteriori elementi ritenuti utili alle indagini.

Secondo quanto riferito dalla Polizia, il materiale sequestrato farebbe riferimento anche ad altre persone offese che sono ancora in fase di identificazione.

L’uomo è stato denunciato mentre proseguono gli accertamenti per individuare eventuali ulteriori vittime della diffusione delle immagini alterate.