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SUNIA, CRESCE IL NUMERO DEGLI SFRATTI NELLE AREE METROPOLITANE

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casa_separazioneTORINO 01 LUG. La crisi si fa sentire pesantemente anche per quanto riguarda la situazione degli sfratti nel nostro Paese.

Secondo un monitoraggio del Sole 24 ore sui tribunali delle città Metropolitane, gli sfratti per morosità sono aumentati nel 2012 di circa 1.900 unità ed i primi 3 mesi del 2013 fanno prevedere una ulteriore crescita per quest’anno.

Sono state ben 27.762 le sentenze di sfratto per morosità, questa la proiezione, che si aggiungono a quelle già sentenziate negli anni precedenti, confermando i numeri e l’allarme che il SUNIA ha lanciato da tempo: 240.000 sfratti per morosità emessi negli ultimi 5 anni, oltre 150.000, emessi nei prossimi 3 anni.

“Una situazione esplosiva a cui il Governo – dichiara Daniele Barbieri  Segretario Generale del Sunia – non solo non ha posto rimedio, ma addirittura l’ha favorita azzerando il fondo di sostegno alla locazione per il 2012 e prevedendo una posta ridicola per il 2013: 315 milioni da ripartire, con un decreto che ancora non è stato emesso, tra 11 diverse finalità; dalle missioni di pace, alla giustizia digitale, dal finanziamento ordinario delle università, al fondo per la diffusione della pratica sportiva. Nel frattempo il Ministro Passera presenta i risultati della sua attività dimenticando che la politica abitativa è di competenza del Ministero delle Infrastrutture. Nel rapporto di 76 pagine, infatti, vengono dedicate all’argomento tre righe facendo confusione tra piano casa e piano di edilizia abitativa e promettendo 72mila alloggi di cui neanche uno iniziato, destinati, nella stragrande maggioranza ,alla vendita e non all’affitto a costi sostenibili dalla domanda.

Siamo di fronte ad una situazione esplosiva che va affrontata subito con strumenti di emergenza promuovendo la ricontrattazione del livello degli affitti, ed il rientro della morosità, rifinanziando adeguatamente il fondo di sostegno alle locazioni, sostenendo la costituzione ed il lavoro delle agenzie per la locazione, già sperimentate positivamente in alcune città. Nel frattempo è indispensabile aprire un confronto per avviare rapidamente una vera politica abitativa che parta dalle esigenze della domanda.”