Corteo massiccio a Torino: “Oltre 50mila persone in piazza”
Secondo le stime diffuse dalla Cgil Torino, più di 50.000 manifestanti hanno partecipato al corteo per lo sciopero generale in solidarietà alla Palestina e alla Global Sumud Flotilla. Il corteo è partito in mattinata da piazza del Municipio e ha attraversato diverse zone della città.
Organizzatori, sindacati e associazioni hanno promosso la manifestazione come un momento di mobilitazione significativa, con una partecipazione in crescita rispetto alle edizioni precedenti.
Scontri davanti alla sede Leonardo a Collegno
Durante il percorso del corteo, uno spezzone antagonista si è diretto verso lo stabilimento Leonardo, alla periferia di Torino, nel comune di Collegno. I manifestanti, equipaggiati con scale e accesi torce e fumogeni, hanno tentato di oltrepassare le recinzioni dello stabilimento. Le forze dell’ordine hanno risposto con l’uso di lacrimogeni per respingere gli assalti.
In alcune fasi, un piccolo gruppo incappucciato ha lanciato sassi e altri oggetti verso i poliziotti, che hanno ribattuto con nuovi lanci di gas lacrimogeni. Un elicottero sorvolava l’area per supportare le operazioni.
Il contesto nazionale dello sciopero pro Gaza
La manifestazione di Torino si inserisce in un’ondata di mobilitazioni che coinvolge l’intero Paese, come parte dello sciopero generale indetto dai sindacati in sostegno della Global Sumud Flotilla e del popolo palestinese.
In altre città, i cortei hanno registrato forte adesione, con momenti di tensione simili. A Milano, ad esempio, il corteo ha superato le aspettative ed è stato segnalato da fonti locali come “pacifico con interventi spot di antagonisti”.
Aggiornamenti e punti di criticità
- Leonardo – Collegno: tentativo di ingresso forzato con scale e attrezzi; risposta con lacrimogeni e respingimento da parte delle forze dell’ordine.
- OGR Torino: violenti atti di devastazione all’interno del complesso (vetri spaccati, arredi distrutti, cancelli sfondati).
- Aeroporto di Caselle: manifestanti penetrano in area pista, causando sospensione temporanea dell’attività aerea.
- Centro città / zone chiave (Porta Susa, via Po, prefettura, piazza Castello): scontri con lanci di oggetti, uso di idranti/lacrimogeni durante il percorso andata e ritorno del corteo.















































