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Val di Susa, quattro antagonisti stranieri fermati dopo gli assalti ai cantieri Tav

Le posizioni dei quattro fermati sono al vaglio degli inquirenti. Intanto la premier Giorgia Meloni e il ministro Matteo Piantedosi hanno effettuato un sopralluogo nell’area del cantiere di Chiomonte

Val di Susa al centro di un’intensa attività investigativa dopo gli assalti ai cantieri della Tav avvenuti sabato. Nelle scorse ore la Polizia di Stato della Questura di Torino ha fermato quattro antagonisti di nazionalità straniera, ritenuti probabilmente appartenenti al cosiddetto Blocco Nero.

Secondo quanto appreso da fonti informate, le posizioni dei quattro fermati sono ancora al vaglio degli inquirenti e, al momento, non sono state rese note le accuse contestate. L’inchiesta, coordinata dalla Procura di Torino guidata da Giovanni Bombardieri, ipotizza il reato di devastazione, senza escludere che possano essere contestati successivamente anche altri reati.

Parallelamente proseguono i controlli rafforzati delle forze dell’ordine lungo la rete stradale della Val di Susa e nelle aree vicine al campeggio organizzato nell’ambito del Festival dell’Alta Felicità, promosso dal movimento No Tav. Secondo le informazioni disponibili, nel campeggio sono ancora presenti circa un migliaio di persone.

Gli investigatori stanno verificando anche l’eventuale presenza, tra i partecipanti al presidio, di antagonisti riconducibili al Blocco Nero che potrebbero aver preso parte alle violenze registrate durante gli assalti ai cantieri.

Nel frattempo la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi hanno effettuato un sopralluogo in Val di Susa. Dopo l’arrivo all’aeroporto di Torino Caselle, dove ad accoglierli c’erano il capo della Polizia Vittorio Pisani, il questore di Torino Massimo Gambino e il prefetto Donato Cafagna, hanno raggiunto in elicottero il cantiere Tav di Chiomonte, quello che sabato ha riportato i danni più rilevanti.

Prima dell’arrivo al cantiere, la premier e il ministro hanno sorvolato l’area interessata. La visita prevede anche un incontro con il personale delle forze dell’ordine impegnato nella vigilanza del cantiere della linea ferroviaria ad alta velocità Torino-Lione, oltre a un confronto con gli operai e i rappresentanti di Telt.